
Una mattinata dedicata ai libri, alla riflessione e all’arte quella andata in scena nella Sala Monti Rossi della Biblioteca comunale “Giosuè Carducci” di Città di Castello, dove è stato presentato il romanzo “La croce di Gisa” di Elisabetta Sinibaldi.
L’incontro, promosso dall’avvocato Maria Grazia Giorgi, è andato ben oltre la semplice presentazione di un libro. Attraverso la storia di Gisa, una donna vissuta nel VII secolo dopo Cristo, si è parlato di temi che riguardano il presente: il valore della cultura, le opportunità formative, l’identità di genere e l’importanza di continuare a imparare durante tutta la vita.
Uno dei messaggi più forti emersi nel corso della mattinata è stato quello del valore della lettura, vista non solo come momento di svago, ma come uno strumento capace di aiutare a contrastare il cosiddetto brain rot, stimolare il pensiero critico e prendersi cura di sé.
Elisabetta Sinibaldi ha accompagnato il pubblico alla scoperta della sua protagonista, una donna forte e determinata che, pur appartenendo a un’epoca lontana, conserva una sorprendente attualità e continua a parlare alle donne e agli uomini di oggi.
Ad arricchire la presentazione sono stati gli interventi degli ospiti. La dottoressa Alessia Franceschi ha letto alcuni brani del romanzo con una voce intensa e coinvolgente, regalando ai presenti momenti di grande partecipazione emotiva.
La professoressa Agnese Rosati, docente dell’Università degli Studi di Perugia, ha invece proposto una riflessione sui temi affrontati dal libro, offrendo una lettura ricca di spunti e approfondimenti.
A rendere ancora più suggestiva la conclusione dell’incontro è stato il dialogo tra diverse forme d’arte. La voce di Anna Venturini, accompagnata dalle musiche del Maestro Maurizio Poesini e dalla danza libera di Aurora Molinari, ha trasformato la presentazione in un momento di forte intensità emotiva, capace di coinvolgere il pubblico e di sottolineare come letteratura, musica e movimento possano fondersi in un’unica esperienza culturale.

