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“Prima di tutto voglio denunciare pubblicamente quanto siamo costretti a subire come minoranza. Non riusciamo a portare avanti le nostre istanze, i lavori del Consiglio Comunale procedono con una lentezza esasperante e mai vista fino ad ora. Le poche sedute convocate dal presidente del Consiglio, sono state incentrate sul bilancio, questo non ci consente di proporre punti all’ordine del giorno, che consideriamo estremamente importanti, visto il periodo che stiamo vivendo, ma vi è di più. Le scarse informazioni che trapelano, riusciamo solo a mezzo stampa, inaccettabile, visto il ruolo che ricopriamo in seno al parlamentino, ma vi è di più. Ci sono continui aggiornamenti dei punti all’ordine del giorno, che creano solo confusione e determinano l’impossibilità di discutere qualsiasi proposta o interrogazione, ripeto quanto già detto alcuni mesi fa, considero Antonelli inadatto ad un ruolo così importante, serve cambiare e al più presto, un nome? Giuseppe Pincardini, per esperienza e preparazione è la persona più ad adatta, siamo pronti a votarlo, la sua figura garantirebbe non solo più equità, ma anche maggior velocità nei lavori del parlamentino.

Sarò sincero, la coalizione che ho avuto l’onore di guidare, è nei fatti, la vincitrice morale delle scorse amministrative. Lo strappo del PSI, o meglio di Antonio Segreti, rimarrà una macchia nella storia dei socialisti, che non si potrà cancellare facilmente. Uno dei partiti storici del centro sinistra ha consegnato, di fatto, le chiavi di Palazzo delle Laudi alla Lega. Torno anche sui motivi di questa rottura, le richieste di Segreti erano inaccettabili, solo questione di poltrone e di spazi personali, non potevo dire di si. I gradi si conquistano sul campo, stava al PSI, dimostrare di valere la poltrona, tanto ambita, di vice sindaco. Sono deluso, perchè fino a qualche giorno prima, Antonio, faceva parte del nostro gruppo di lavoro, conosceva i nostri programmi le nostre iniziative, facendo parte dei gruppi wattsapp, anche in modo attivo. Delusa e amareggiato anche per quanto successo con gli amici di Insieme Possiamo, di cui nutro una stima sincera e profonda. L’accordo prevedeva la presenza di due figure importanti, che hanno fatto tanto e bene, nella scorsa consiliatura. Mi riferisco a Catia del Furia e a Gabriele Marconcini, che ha pochi giorni dalla chiusura delle liste, hanno deciso di farsi da parte”.