Presentata a Città di Castello la 59ª edizione. In programma concerti, nuove produzioni e appuntamenti diffusi tra Umbria e Toscana fino all’11 settembre
Da Bach a Beethoven, da Mozart a Mahler, fino a Schönberg e Kurt Weill. Quest’anno il Festival delle Nazioni guarda alla Germania e ai Paesi di lingua tedesca, con un viaggio musicale che dal 27 agosto all’11 settembre attraverserà Città di Castello e numerosi centri dell’Alta Valle del Tevere umbro-toscana.
La 59ª edizione è stata presentata lunedì 10 agosto nella sala del Consiglio comunale di Città di Castello. A illustrarla la presidente Silvia Polidori e il direttore artistico Massimo Mercelli, insieme al sindaco Luca Secondi, all’assessore alla Cultura Michela Botteghi e all’assessore alla Cultura del Comune di San Giustino Loretta Zazzi.
Dopo la Francia, protagonista dello scorso anno, il Festival prosegue così il suo percorso attraverso le grandi culture europee. Un cammino che porterà nel 2027 a un’edizione dedicata all’Europa per celebrare i sessant’anni della manifestazione.
Il filo conduttore sarà la musica dell’area mitteleuropea. Si partirà da Johann Sebastian Bach e dalle corti di Federico II di Prussia, per arrivare poi a Vienna e Salisburgo con Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert e Brahms, fino a Mahler, Schönberg e alle esperienze musicali del Novecento.
Artista in residenza sarà il pianista Ramin Bahrami, protagonista già il 27 agosto nella chiesa di San Domenico a Città di Castello con “Beethoven al Chiaro di Luna”. Bahrami tornerà poi l’8 settembre con “Metti una sera a Sanssouci” e l’11 settembre al Teatro degli Illuminati con la prima assoluta di “Bach Dance Concert in door”, insieme alla Compagnia Zappalà Danza.
Il cuore del Festival resterà Città di Castello, dove arriveranno tra gli altri il Trio d’Archi di Salisburgo, Tamás Érdi, la Wiener Kammersymphonie, il Bavarian Brass Sextet Ensemble Classique e il Trio Yablonsky.
Ma uno dei tratti più riconoscibili della manifestazione resta la sua natura diffusa. Il Festival entrerà infatti nei teatri, nelle chiese, nei musei e nei luoghi storici di Anghiari, Pietralunga, Citerna, Sansepolcro, Lisciano Niccone, San Giustino, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Umbertide e Monterchi.
Tra gli appuntamenti più attesi anche Elio, che il 2 settembre sarà a Sansepolcro con “La rivalutazione della tristezza”, il Quartetto di Venezia il 7 settembre a Umbertide e il Trio Chimera il 3 settembre a San Giustino.
Accanto ai nomi affermati, spazio anche ai giovani musicisti, ai progetti didattici e alle nuove produzioni. Una scelta che conferma l’idea del Festival come luogo di incontro tra generazioni e linguaggi diversi.
“Il Festival delle Nazioni è oggi il grande appuntamento musicale dell’Alta Valle del Tevere”, ha sottolineato la presidente Silvia Polidori, ricordando il legame sempre più stretto con i Comuni e con il territorio.
Per il direttore artistico Massimo Mercelli, invece, questa edizione sarà anche un viaggio nel ruolo avuto dalla cultura tedesca nell’Illuminismo, nella modernità musicale e nelle avanguardie artistiche.
Il Festival prenderà quindi il via il 27 agosto e accompagnerà il territorio per oltre due settimane, trasformando ancora una volta l’Alta Valle del Tevere in un grande palcoscenico diffuso.

