La nota di PD, Italia Viva, M5S, AVS e Insieme Possiamo. Il fronte delle opposizioni contesta tempi e modalità della presentazione pubblica in programma il 23 luglio. “Osservazioni ancora aperte fino al 3 agosto, ma il comunicato non lo dice”
VALTIBERINA – Appena due giorni di preavviso, in pieno periodo estivo, per presentare al pubblico un Piano che ha richiesto quasi otto anni di lavoro e che è già stato adottato dai Consigli comunali. È questo il nodo sollevato da Partito Democratico, Italia Viva, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Insieme Possiamo, che in una nota congiunta criticano tempi e modalità dell’incontro pubblico sul Piano Strutturale Intercomunale convocato dall’Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana per giovedì 23 luglio.
“Accogliamo con favore qualsiasi occasione di confronto pubblico”, premettono le forze di opposizione, che però evidenziano quella che definiscono una contraddizione di fondo: la presentazione arriva solo ora, a percorso praticamente concluso, quando il contributo dei cittadini avrebbe potuto “incidere concretamente sulla costruzione del Piano” se raccolto prima dell’adozione.
Il punto più critico riguarda però un’assenza nella comunicazione ufficiale dell’Unione Montana: nessun riferimento al fatto che, fino al 3 agosto, è ancora possibile presentare osservazioni al Piano. Una fase, spiegano le opposizioni, prevista proprio dalla normativa per permettere a cittadini, associazioni, ordini professionali e forze politiche di avanzare proposte e richieste di modifica prima dell’approvazione definitiva. “Non ricordarlo significa privare i cittadini dell’informazione più importante: il Piano non è ancora definitivo e c’è ancora la possibilità di contribuire concretamente al suo miglioramento”, si legge nella nota.
Le opposizioni contestano anche un altro dettaglio, apparentemente tecnico ma sostanziale: nel comunicato si parla di un Piano “recentemente approvato”, mentre lo strumento risulta al momento solo adottato. Una differenza non da poco, spiegano, perché è proprio l’adozione ad aprire il periodo delle osservazioni, mentre l’approvazione ne segna la conclusione definitiva. “Confondere i due passaggi rischia di trasmettere ai cittadini il messaggio che tutto sia già deciso”, avvertono, “quando invece la legge prevede proprio in questa fase il confronto pubblico e la possibilità di apportare modifiche”.
Per questo, sostengono le forze politiche firmatarie, l’incontro del 23 luglio “deve essere una vera occasione di ascolto e confronto, non soltanto un momento di illustrazione di un documento già adottato”.
Nella nota viene anche richiamata l’iniziativa pubblica promossa dalle stesse forze politiche lo scorso 30 giugno, dalla quale sono emersi “numerosi contributi, proposte e osservazioni” sul futuro della Valtiberina. Proprio a partire da quel lavoro, annunciano, nei prossimi giorni verrà presentata una serie di osservazioni puntuali al Piano Strutturale Intercomunale. “L’obiettivo non è rallentare il procedimento, ma contribuire a migliorare uno strumento che definirà le scelte di sviluppo del nostro territorio per i prossimi decenni”, precisano.
“Siamo convinti che un Piano Strutturale debba nascere dal confronto e che ogni osservazione rappresenti un’opportunità per rafforzarne la qualità e la visione strategica”, concludono le opposizioni, che annunciano l’intenzione di proseguire “con spirito costruttivo, mettendo a disposizione proposte concrete nell’interesse dell’intera Valtiberina”.

