CITTÀ DI CASTELLO – Per tanti tifernati è stato per anni un luogo visto da fuori, quasi nascosto dietro le sue mura. Oggi invece il complesso di San Domenico è tornato a vivere e continua a svelare storie che attraversano secoli di vita cittadina. Proprio per questo mercoledì 24 giugno sarà dedicata un’intera giornata di studi e approfondimenti a uno dei luoghi più importanti del patrimonio storico e artistico di Città di Castello.
L’appuntamento, promosso dal Comune e curato dalla storica dell’arte Francesca Abbozzo, arriva a pochi mesi dall’inaugurazione del complesso restaurato e vuole fare il punto non solo sui lavori eseguiti, ma anche sulle nuove conoscenze emerse durante il recupero del Chiostro di San Domenico e dell’ex chiesa di Santa Maria della Carità.
Un intervento che non si è limitato a recuperare spazi e strutture. I lavori hanno infatti riportato alla luce elementi, tracce e testimonianze che hanno permesso agli studiosi di rileggere alcune pagine della storia cittadina, offrendo una visione più ampia dell’evoluzione del sito e del suo ruolo nel corso dei secoli.
«Con l’inaugurazione dello scorso marzo il complesso di San Domenico è tornato ad essere una meta per tanti visitatori ma soprattutto per i tifernati», sottolinea l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, ricordando come il recupero dell’ex chiesa della Carità abbia accresciuto ulteriormente l’interesse verso un luogo che affonda le proprie radici nelle origini della città.
I lavori del convegno inizieranno alle 10 con i saluti del sindaco Luca Secondi, dell’assessore Botteghi e di Giovanni Luca Delogu, che ha seguito l’alta sorveglianza dell’intervento. Nel corso della mattinata e del pomeriggio archeologi, storici dell’arte, architetti e progettisti illustreranno quanto emerso durante il percorso di recupero, affrontando temi che spaziano dall’archeologia alla storia urbana, fino agli aspetti tecnici del restauro.
Tra gli interventi figurano quelli dell’archeologa Marisa Scarpignato, dell’ingegnere Giovanni Cangi, della stessa Francesca Abbozzo, di Giovanni Luca Delogu della Soprintendenza e degli architetti Nicola Falcini, Paolo Pecorelli e Valerio Borzacchini.
A chiudere la giornata, alle ore 17, sarà una visita guidata all’interno del complesso monumentale. Un’occasione per osservare da vicino gli spazi restaurati e comprendere meglio il valore di un luogo che, dopo anni di attesa, è tornato a far parte della vita culturale della città.

