Il segretario di Forza Italia interviene dopo l’interpellanza firmata insieme al centrodestra e alle civiche. Sul tavolo il futuro della partecipata, la tenuta della maggioranza e il percorso di rinnovamento degli azzurri in vista del 2027.
CITTÀ DI CASTELLO – La domanda, in fondo, è una sola. E gira da settimane nei corridoi della politica tifernate, nei bar e anche tra chi in Sogepu ci lavora ogni giorno: quale sarà il futuro della principale partecipata del Comune?
Le tensioni emerse all’interno della maggioranza dopo il documento di Casa Democratica hanno riportato la questione al centro del dibattito cittadino. Da lì è nata l’interpellanza sottoscritta dai gruppi del centrodestra e dalle civiche di opposizione, un atto che chiede al sindaco Luca Secondi e alla sua maggioranza di fare chiarezza su una serie di aspetti che riguardano non solo la governance della società, ma anche il futuro della discarica di Belladanza, il piano industriale e le prospettive dell’azienda.
Ne abbiamo parlato con Tommaso Campagni, segretario comunale di Forza Italia e coordinatore del partito nell’Alta Valle del Tevere.
Campagni, perché avete deciso di presentare questa interpellanza?
«Perché ad un certo punto qualcuno deve fare delle domande. Dopo il comunicato di Casa Democratica abbiamo ritenuto che non fosse più possibile far finta di nulla. Quando all’interno del principale partito della maggioranza emergono pubblicamente determinate posizioni, è inevitabile chiedersi se esista ancora una linea politica condivisa sul futuro di Sogepu.
Noi non siamo interessati alle dinamiche interne del Partito Democratico. Ci interessa capire quale futuro si vuole costruire per una società che riguarda centinaia di lavoratori e migliaia di cittadini.»
Quindi il tema non è solo politico?
«Assolutamente no. Anzi, il rischio è proprio quello di ridurre tutto a una battaglia politica. Noi abbiamo cercato di fare l’opposto. Sogepu oggi è una questione che riguarda il futuro della città.
Parliamo di un’azienda che deve affrontare una situazione complessa, con debiti importanti e con tante incognite legate alle scelte che verranno prese sul ciclo dei rifiuti. Chi governa ha il dovere di spiegare ai cittadini quale strada intende percorrere.»
Uno dei punti centrali riguarda Belladanza.
«Sì, perché è impossibile parlare del futuro di Sogepu senza parlare della discarica. Da una parte si parla di ampliamento, dall’altra di riduzione dei conferimenti, poi entra nel dibattito il tema dell’idrogeno e delle nuove tecnologie.
Quello che chiediamo è semplice: quale sarà il modello che dovrà garantire la sostenibilità economica della partecipata? Perché senza una risposta a questa domanda si continua a navigare a vista.»
Nella vostra interpellanza si parla anche di lavoratori.
«Ed è forse l’aspetto più importante. Dietro i numeri ci sono persone. Ci sono famiglie che ogni giorno mandano avanti l’azienda.
Durante le commissioni abbiamo ascoltato le difficoltà che il nuovo consiglio di amministrazione sta affrontando. Ci è stato spiegato che esistono problemi perfino nel rinnovamento del parco mezzi. Sono questioni concrete che poi ricadono sui servizi e sulla qualità del lavoro.»
C’è chi sostiene che questa vicenda abbia aperto una crepa nella maggioranza.
«Non spetta a me dirlo. Però è evidente che alcune domande oggi meritano una risposta. Se una componente importante della maggioranza prende una posizione pubblica così netta, è normale chiedersi quale sia la linea dell’amministrazione.
Noi abbiamo semplicemente chiesto chiarezza. Poi saranno il sindaco e la maggioranza a spiegare ai cittadini quale sia la situazione reale.»
Oltre a Sogepu c’è anche il tema Polisport.
«Sono questioni collegate. Polisport è un’altra realtà importante per la città e merita attenzione. Quando parliamo di sport, impianti e servizi stiamo parlando della qualità della vita di una comunità.
Città di Castello ha associazioni e società che continuano a ottenere risultati straordinari. La politica deve creare le condizioni affinché queste eccellenze possano crescere.»
Intanto Forza Italia sta cambiando volto.
«Stiamo vivendo una fase positiva. Il partito sta crescendo, si stanno avvicinando nuove persone e soprattutto tanti giovani.
Abbiamo costruito Forza Italia Giovani nell’Alta Valle del Tevere e questo per noi è un segnale importante. Significa che c’è una generazione che vuole partecipare e portare idee nuove.»
Guardando al 2027, il centrodestra sembra più compatto rispetto al passato.
«C’è un confronto continuo tra le varie forze politiche e c’è la volontà di costruire un progetto serio per la città. Ognuno manterrà la propria identità, ma l’obiettivo è comune.
L’interpellanza firmata insieme alle civiche dimostra che su alcuni temi esiste già una sensibilità condivisa.»
Il candidato sindaco è già nei vostri pensieri?
«Quello verrà dopo. Prima viene il progetto. Noi vogliamo arrivare alle elezioni con una proposta credibile e con una visione chiara di città.
I nomi contano, ma contano ancora di più le idee. E oggi i cittadini chiedono soprattutto questo.»

