Venti posti letto, nuovi servizi e spazi rinnovati nell’ex ospedale. L’obiettivo è accompagnare i pazienti nel delicato passaggio tra ricovero e ritorno a casa
UMBERTIDE – Dopo anni di attese e annunci, arriva un nuovo passo avanti per l’Ospedale di Comunità di Umbertide. La direzione dell’Usl Umbria 1 ha infatti avviato l’iter che porterà all’apertura del cantiere per la realizzazione della struttura, destinata a diventare uno dei punti di riferimento della sanità territoriale dell’Alto Tevere.
L’intervento, finanziato con fondi del Pnrr per oltre 3 milioni di euro, interesserà una parte dell’ex ospedale cittadino e sarà affidato alla RTI Blasi Costruzioni srl – Burlandi Franco srl, individuata da Invitalia. I lavori avranno una durata prevista di circa un anno.
Al termine del cantiere nascerà una struttura completamente rinnovata, dotata di 20 posti letto e pensata per accogliere persone che non hanno più bisogno delle cure intensive dell’ospedale, ma che non sono ancora nelle condizioni di tornare autonomamente a casa.
Un servizio che guarda soprattutto agli anziani, ai pazienti fragili e a tutte quelle situazioni nelle quali il rientro al domicilio richiede un periodo di accompagnamento e assistenza. L’obiettivo è evitare ricoveri ospedalieri prolungati e offrire alle famiglie il tempo necessario per organizzare al meglio le cure e l’assistenza domestica.
Il progetto prevede la riqualificazione degli spazi esistenti con nuovi ambulatori, studi medici, infermeria, aree comuni, sale d’attesa più ampie, una zona ristoro, locali dedicati ai prelievi, uffici e servizi. Al primo piano sarà realizzata una nuova area di degenza da 10 posti letto insieme a un ascensore e a una scala di sicurezza esterna. Al secondo piano saranno invece ricavati altri 10 posti letto attraverso una riorganizzazione degli spazi già presenti.
Accanto agli interventi funzionali sono previsti anche lavori per il miglioramento sismico dell’edificio, l’adeguamento antincendio e il rinnovo degli impianti tecnologici.
Per Umbertide si tratta di un’opera attesa e inserita nel più ampio percorso di potenziamento della sanità territoriale. Un investimento importante che punta a dare una risposta concreta a una delle esigenze più sentite dalle famiglie: avere servizi di cura più vicini, accessibili e capaci di accompagnare il paziente anche dopo la fase ospedaliera.

