Stracittadina, una partita che parla di Sansepolcro
Ci sono serate in cui il risultato conta fino a un certo punto. La stracittadina tra Porta Romana e Porta Fiorentina, in programma sabato 13 giugno allo stadio Buitoni, sarà una di quelle. Perché accanto alla rivalità sportiva, alle maglie dei due rioni e alla voglia di vincere, ci sarà soprattutto una comunità che si ritrova e che sceglie di stare vicino a chi sta attraversando un momento difficile.
Anche quest’anno, infatti, la tradizionale sfida del Borgo non sarà soltanto calcio, storia e sana goliardia. Sarà anche solidarietà. Il ricavato delle offerte spontanee raccolte all’ingresso dello stadio verrà devoluto a Ivano Becci, uno dei volti più conosciuti e apprezzati del calcio biturgense, che oggi a 69 anni sta affrontando una difficile malattia.
Il suo nome è legato a doppio filo alla storia del Sansepolcro. Da giocatore fu tra i protagonisti della promozione in Serie C2, categoria nella quale esordì con la maglia bianconera. Negli anni successivi ha continuato a vivere il calcio da allenatore, vincendo due campionati, poi da direttore sportivo e direttore generale. Un percorso importante che lo ha portato anche a ricoprire incarichi all’interno della Lega Nazionale Dilettanti.
Ma ridurre Ivano Becci soltanto al suo curriculum sportivo sarebbe limitante. Commerciante di professione, è sempre stato una persona molto legata alla sua città, partecipe della vita del Borgo e disponibile quando c’era da dare una mano per iniziative e progetti legati al territorio. Per questo la scelta degli organizzatori va oltre il calcio e assume il significato di un abbraccio collettivo da parte di una comunità che non dimentica chi negli anni si è speso per essa.
Le offerte potranno essere lasciate nell’apposita cassetta che sarà collocata all’ingresso dello stadio, dove sarà presente un incaricato per la raccolta.
La serata avrà anche un momento particolarmente emozionante dedicato al ricordo di Stefano Vannini, storico responsabile di Porta Fiorentina dal 2022 al 2025, scomparso prematuramente lo scorso 15 novembre all’età di 69 anni.
Chi ha vissuto da vicino la stracittadina sa bene quanto Stefano abbia rappresentato per questa manifestazione. Passione, disponibilità, entusiasmo e una presenza costante dietro le quinte, sempre con il sorriso e con la voglia di fare. Un impegno che aveva contribuito in modo concreto alla crescita dell’evento e che lo aveva portato, appena un anno fa, a festeggiare il successo di Porta Fiorentina.
Sabato sera il patron Fabio Chimenti e tutti gli organizzatori gli renderanno omaggio con un riconoscimento che sarà consegnato alla moglie e ai figli. Un gesto semplice, ma sentito, per ricordare una persona che ha lasciato un segno profondo non solo nella stracittadina, ma anche in quanti hanno avuto la fortuna di conoscerla.
Perché la sfida tra Porta Romana e Porta Fiorentina continua a essere molto più di una partita. È un appuntamento che unisce generazioni diverse, che fa incontrare amici e famiglie, che tiene vive tradizioni e appartenenza. E che, ancora una volta, dimostra come il calcio possa diventare anche uno strumento per aiutare, ricordare e stare vicini alle persone.

