Quasi 500 alberi controllati dal Comune di Città di Castello tra il 2022 e il 2024. È il dato emerso in consiglio comunale, dove l’assessore all’Ambiente Mauro Mariangeli ha risposto a un’interrogazione del consigliere Ugo Mauto Tanzi (PSI) sullo stato delle alberature cittadine.
Il censimento ha riguardato 484 piante situate nelle zone più frequentate del territorio, lungo le strade, vicino a edifici e impianti di pubblica illuminazione: 273 nel biennio 2022-2023, altre 211 nel 2024. Le verifiche vengono condotte con controlli visivi e, quando serve, con valutazioni specialistiche VTA e indagini strumentali.
Il tema era arrivato in aula dopo il maltempo del 30 giugno, quando un violento temporale ha colpito il capoluogo nel pomeriggio. Polizia locale, squadre comunali, forze dell’ordine e Vigili del Fuoco erano rimasti impegnati fino a tarda ora, con interventi proseguiti anche nei giorni successivi. Tanzi aveva chiesto conto della situazione, osservando che “ultimamente ogni giorno sembra ne cada una” e sollecitando controlli anche sullo stato delle fognature, sia in città che in campagna.
Dopo l’evento del 30 giugno è stato eseguito un controllo speditivo nelle aree più colpite: i giardini del Cassero, piazzale Ferri, il parco Langer, il parco di Rignaldello, piazza Garibaldi e le vie XI Settembre, Neruda, Vittorio Veneto, Verga e Risorgimento. Fino al 21 agosto sono in programma nuovi controlli sulle piante già classificate a rischio e verifiche sulle situazioni segnalate nel frattempo.
Mariangeli ha spiegato che il contratto di manutenzione del verde pubblico affidato a Formula Ambiente impone alla società di vigilare sulle aree in gestione e segnalare al Comune ogni situazione di pericolo legata alla stabilità delle piante. L’assessore ha citato anche il maltempo che ha colpito San Secondo e San Maiano, oltre al capoluogo.
Sul fronte fossi, il Comune destina 20.000 euro l’anno alla pulizia dei fossi demaniali insieme ad AFOR. Il territorio comunale conta oltre 1.000 chilometri di strade comunali e vicinali, di cui 360 sottoposte a manutenzione continuativa. Le criticità legate alla rete fognaria vengono verificate per la parte di competenza comunale, mentre per le infrastrutture affidate ad altri gestori il Comune trasmette le segnalazioni ai soggetti competenti.

