Avversario dei biancazzurri anche con Bari, ha un passato in SuperLega e tanta voglia di prendersi il suo spazio: “Fra me, la società e la squadra, piena sintonia di obiettivi”
Prima importante operazione della ErmGroup Altotevere per ciò che riguarda la batteria dei centrali, in vista del prossimo campionato di Serie A3 Credem Banca. Assieme ai confermati Augusto Quarta e Flavio Procelli, dalla grande avversaria della passata stagione, il Belluno, è arrivato Riccardo Cengia.
Nativo di Thiene, in provincia di Vicenza, compirà 25 anni il prossimo 10 luglio e ha una stazza fisica di 198 centimetri; dall’Avolley di Schio, in C, è passato al Padova in B nel biennio 2020-22, poi il grande salto con esordio in SuperLega sempre con la formazione patavina nell’annata successiva, mentre in A3 ha già incontrato la ErmGroup da avversario nel campionato 2023/’24, quando militava nelle file della Just British Bari. Il biennio recente di Cengia è stato quello di Belluno; finora, il suo bilancio registra 86 punti in totale, dei quali 5 nella massima serie, 50 in attacco, 10 in battuta e 26 a muro. Il biglietto da visita verso i nuovi sostenitori lo ha esibito lo scorso 25 aprile al palasport di San Giustino, nel match di andata della semifinale dei play-off vinto per 3-2 dai biancazzurri, quando nel corso del secondo set ha avvicendato un Matteo Mozzato non al meglio della condizione ed è rimasto sul taraflex fino alla fine, disputando una positiva prestazione.
“E’ stata una bella partita – ricorda Cengia – anche se il risultato ha dato ragione ai nostri avversari, però in quel frangente ho visto la vera Altotevere, perché le due sfide di gennaio fra regular season e Coppa Italia non erano state di certo da brividi in un palasport pieno di gente. Nei play-off, eravamo sotto 0-2 e stavamo per ribaltare le sorti, ma merito all’Altotevere, sul cui ambiente ho raccolto referenze sempre ottime: mi parlavano di atmosfera familiare e per ora confermo in pieno. La società mi ha fatto sentire come a casa”. Un giocatore che, alle qualità tecniche, aggiunge anche una bella dose di temperamento: “Sono un competitivo per natura, mi piace vincere dalle partite a carte in casa a quelle di pallavolo sul campo. E quando perdo, ci metto un po’ nello smaltire l’amarezza: il bello è che l’obiettivo mio si sposa alla perfezione con quello della dirigenza”.
Anche a San Giustino, è emersa una particolarità di Cengia: in genere, i centrali servono la flot dai nove metri; lui invece tende a caricare il braccio: “La battuta – precisa Cengia – è un fondamentale nel quale mi sento a mio agio, nel senso che sono solo io, per cui riesco a esprimere al meglio la mia creatività fra flot, ibride e spin. È un modo anche per esprimere me stesso, poi è chiaro che debbo svolgere i compiti classici che impone il mio ruolo, quindi andare a muro e attaccare con le veloci, ma il primo importante passo è adesso quello di trovare la giusta intesa con il nuovo palleggiatore”. Molto lineare la radiografia del diesse Valdemaro Gustinelli: “Fino a nemmeno un paio di mesi fa, Cengia era nel roster di una delle squadre protagoniste in assoluto della passata A3, sotto la quale siamo passati anche noi, arrivando al capolinea di stagione. Il giocatore è stato segnalato dallo staff tecnico e questo è estremamente importante, come del resto per ciò che riguarda gli altri ruoli. Su di lui – lo evidenzio – la valutazione è stata unanime: speriamo allora che la voglia di giocare e di dimostrare il suo valore prevalga durante l’arco della stagione. Faccio un’anticipazione: quest’anno al centro ci sarà bagarre. Sono contento: è quanto volevamo ed è quello che ci interessa”.

