PD, Italia Viva, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle e Insieme Possiamo criticano il documento approvato dai quattro Comuni del fondovalle e annunciano un incontro pubblico il 30 giugno a Sansepolcro.
Otto anni di lavoro, un finanziamento regionale e un documento destinato a orientare le scelte urbanistiche dei prossimi decenni. Eppure, secondo le forze di opposizione della Valtiberina, il risultato finale non sarebbe all’altezza delle aspettative.
È una critica netta quella che arriva da Partito Democratico, Italia Viva, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle e Insieme Possiamo nei confronti del nuovo Piano Strutturale Intercomunale che coinvolge Sansepolcro, Anghiari, Monterchi e Caprese Michelangelo. Un piano che, nelle intenzioni, dovrebbe rappresentare la cornice entro la quale immaginare lo sviluppo della vallata nei prossimi venti o trent’anni.
Secondo i firmatari del documento, però, nelle centinaia di pagine che compongono il Piano si trovano analisi, dati e fotografie dell’esistente, ma manca ciò che dovrebbe caratterizzare uno strumento di questo tipo: una vera idea di futuro.
Le opposizioni parlano di un documento tecnicamente completo ma incapace di indicare una direzione chiara per la Valtiberina. Da qui la scelta di aprire una riflessione pubblica su alcuni dei temi che ritengono centrali per il territorio, a partire dalle aree produttive, dal ruolo dell’invaso di Montedoglio, dalla mobilità, dalla viabilità, dallo sviluppo economico e dal fenomeno dello spopolamento.
Tra le questioni ritenute più urgenti c’è proprio quella dei collegamenti. Per i promotori dell’iniziativa serve una discussione più ampia sul rapporto della Valtiberina con le regioni confinanti, sull’accessibilità ai servizi e sulle opportunità offerte dalla mobilità sostenibile, sia ciclabile che pedonale, come leva per la valorizzazione del territorio.
Nel mirino finisce anche il percorso che ha accompagnato la stesura del Piano. Le forze politiche ricordano come gli ultimi incontri pubblici dedicati al progetto risalgano ormai agli anni della precedente amministrazione comunale, quando il documento era ancora in fase iniziale. Un coinvolgimento ritenuto insufficiente per uno strumento destinato a incidere sulle scelte future dell’intera vallata.
Nel frattempo è ancora aperta la fase delle osservazioni. La recente ripubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana ha infatti prorogato i termini e fino al 3 agosto cittadini, associazioni, categorie economiche e soggetti politici potranno presentare contributi e proposte.
Proprio per alimentare il confronto pubblico, le opposizioni hanno organizzato per martedì 30 giugno alle ore 21, nella Sala del Consiglio Comunale di Sansepolcro, l’iniziativa dal titolo “Una valle senza visione?”. Un incontro che vuole riportare al centro il dibattito sul futuro della Valtiberina e sul ruolo che il Piano Strutturale Intercomunale dovrà avere nei prossimi anni.
All’appuntamento interverrà anche Filippo Boni. L’iniziativa è promossa da Partito Democratico, Italia Viva, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle e Insieme Possiamo.

