Quattro anni e mezzo dentro il Comune cambiano inevitabilmente prospettiva. Soprattutto se si passa dai banchi dell’opposizione alle stanze di governo della città. E oggi, con il mandato che si avvicina alla sua conclusione, l’assessore al Bilancio, Personale e Sicurezza del Comune di Sansepolcro, Alessandro Rivi, prova a fare un bilancio di un’esperienza che definisce intensa, faticosa ma anche profondamente formativa.
La legislatura corre verso l’ultimo tratto e nel frattempo Sansepolcro, nel bene o nel male, è cambiata. Cantieri, riqualificazioni, nuovi investimenti, interventi sul centro storico, sicurezza urbana e una macchina comunale sempre più digitale sono alcuni dei punti che Rivi rivendica con maggiore convinzione.
«Quando sei all’opposizione hai tante idee e tante cose che vorresti fare, ma amministrare è diverso – racconta –. In giunta hai davvero la possibilità di incidere. Certo, dopo quattro anni e mezzo la stanchezza si sente, ma resta anche tanta soddisfazione per il lavoro fatto».
Uno dei dossier più visibili del mandato è sicuramente quello della sicurezza. Negli ultimi anni il Comune ha investito quasi 300 mila euro per rafforzare il sistema di videosorveglianza cittadina, con telecamere di lettura targhe agli accessi strategici e nuovi punti di controllo in zone considerate più delicate.
Ma il progetto, nelle intenzioni dell’amministrazione, guarda anche oltre i confini cittadini. Sansepolcro è infatti diventata un punto di riferimento per la rete di videosorveglianza della Valtiberina toscana, condividendo dati con altri comuni del territorio. Più complicato, invece, il dialogo con il versante umbro, in particolare con San Giustino e la zona della Dogana.
«La tecnologia oggi lo permetterebbe – spiega Rivi – ma serve una volontà condivisa tra enti e un protocollo operativo».
Se la sicurezza rappresenta il lato più evidente dell’azione amministrativa, c’è poi un lavoro meno visibile ma probabilmente ancora più strutturale: quello fatto all’interno degli uffici comunali.
Quando questa amministrazione si è insediata, molti sistemi informatici non dialogavano tra loro, rallentando pratiche e procedure. Negli anni sono stati investiti fondi importanti, anche attraverso il PNRR, per digitalizzare servizi, archivi e strumenti di lavoro.
L’obiettivo dichiarato è stato uno: rendere il Comune più semplice e veloce per cittadini e imprese.
«La pubblica amministrazione deve cambiare passo – osserva –. Oggi le persone chiedono tempi rapidi e servizi accessibili».

