Emanuela Arcaleni, capogruppo di Castello Cambia, coso So.ge.pu e So.ge.co. domani potrebbe essere una giornata decisiva per la politica tifernate, quali scenari per il futuro politico di Città di Castello?
“Certamente. La questione di So.ge.pu e So.ge.co rappresenta un crocevia fondamentale per il nostro Comune. Credo sia chiaro a tutti che questo segnerà l’inizio o meno di una nuova fase politica. Non possiamo più permetterci che nulla rimanga com’era prima. La nostra comunità merita maggiore trasparenza e capacità di risposta alle esigenze dei cittadini”.
Città di Castello sì di fronte ad una fase difficile e complessa
“È complessa perché coinvolge vari aspetti della governance locale. Per anni, noi come movimento Castello Cambia abbiamo denunciato una gestione poco trasparente e inefficace. Gli atti, le interrogazioni e le mozioni che abbiamo presentato nei diversi consigli comunali parlano chiaro. Finalmente anche altri stanno notando questa situazione critica, ma mi chiedo se avrebbero dovuto farlo prima”.
Riguardo alla recente decisione del Comune di costituirsi parte civile in un eventuale processo, quale è la sua opinione? È tempestiva questa scelta?
“In realtà, la decisione di costituirsi parte civile è arrivata all’ultimo momento, quasi fuori tempo massimo. Questo mette in evidenza una profonda spaccatura all’interno della maggioranza e anche nel Partito Democratico. Tuttavia, sinceramente, queste sono domande che non ci interessano direttamente. Ciò che vogliamo è chiarezza su come è stata gestita la principale partecipata pubblica negli ultimi anni. Dobbiamo questo dovere ai dipendenti e ai cittadini”.
Qual è il vostro obiettivo principale ora?
“Il nostro obiettivo primario è ottenere chiarezza e responsabilità. Le scelte fatte fino ad oggi devono essere esaminate e, se necessario, corrette. È fondamentale che si faccia luce su eventuali irregolarità, affinché i cittadini possano riacquistare fiducia nelle istituzioni locali”
Ha accennato a problemi interni alla maggioranza. La vostra posizione è quella di andare controcorrente rispetto a questi conflitti?
“Non siamo qui per conflitti alimentari interni. Il nostro interesse è focalizzato sui cittadini e sul loro diritto a un’amministrazione trasparente ed efficiente. Se ci sono divisioni interne, è un problema che deve affrontare chi è al potere. Noi rimaniamo concentrati sull’obiettivo di migliorare la nostra comunità”.
Parlando di alleanze politiche, quali condizioni chiede Castello Cambia per future collaborazioni?
“Siamo molto chiari al riguardo: non accetteremo alcun accordo al ribasso. Chiediamo totale discontinuità nei programmi e nelle persone. I cittadini meritano un cambiamento significativo e se ciò non sarà rispettato, allora non ci sarà accordo per le amministrative del 2027”.
Cosa significa, secondo Lei, “totale discontinuità“?
“Totale discontinuità significa un cambiamento radicale nella filosofia di governo. Dobbiamo superare le pratiche obsolete e instaurare un nuovo modo di fare politica, dove la trasparenza e l’inclusione siano al centro delle decisioni. Significa ascoltare i cittadini e coinvolgerli attivamente nel processo decisionale”.
Come vede il futuro politico di Castello Cambia e della sua comunità?
“Siamo ottimisti ma anche realistici. Crediamo che ci sia una grande opportunità per rinnovare la politica locale e renderla più responsabile. Tuttavia, dobbiamo lavorare duramente per costruire la fiducia con i cittadini. Il percorso sarà lungo, ma siamo pronti a confrontarci con questa sfida ea portare avanti le istanze della nostra comunità e su questo vorrei sottolineare l’importanza del coinvolgimento civico. Ogni cittadino deve sentirsi parte attiva del cambiamento. Insieme possiamo costruire un futuro migliore per la nostra comunità”

