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    Transito dei veicoli a motore sui sentieri dove non siano installati cartelli di divieto”: l’assessore all’Ambiente Mariangeli risponde all’interrogazione della consigliera Giorgi (PD)

    29/03/20244 Mins Read
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    “L’amministrazione comunale di Città di Castello è fortemente contraria al provvedimento approvato nell’ambito della sessione di Bilancio 2024-2026 della Regione Umbria che consente il transito ai veicoli a motore nei sentieri, mulattiere, viali parafuoco, piste di esbosco e di servizio ai boschi e ai pascoli, dove non siano esposti cartelli di divieto. La nostra intenzione è di fare tutto il possibile perché questa previsione venga rivista e ci muoveremo nei confronti di Regione e Afor in linea con la presa di posizione già assunta pubblicamente dal sindaco Luca Secondi a nome della maggioranza, che condividiamo pienamente”. E’ stata questa la dichiarazione con cui l’assessore all’Ambiente Mauro Mariangeli ha risposto in consiglio comunale all’interrogazione di Maria Grazia Giorgi (PD), che chiedeva “chiarimenti in merito al via libera al transito dei veicoli a motore sui sentieri”.

    “Vorrei capire qual è la posizione del Comune di Città di Castello rispetto a questa modifica dell’articolo 7 della legge regionale 28/2001 e le valutazioni dell’amministrazione comunale circa le potenziali ricadute sul territorio, anche ai fini turistici, delle modifiche introdotte”, aveva sottolineato la rappresentante della maggioranza in aula, chiedendo “se il Comune abbia avviato già un’interlocuzione con la Regione Umbria o con AFOR per definire quali luoghi tabellare con i divieti, con quali costi e con quale tempistica”. “L’emendamento della consigliera Manuela Puletti che è stato approvato dal consiglio regionale ha ridisegnato l’accesso nei sentieri e negli altri percorsi simili, fissando il divieto di circolazione veicolare solo in presenza di appositi cartelli indicanti il divieto di transito e dando praticamente il via libera su tutta questa viabilità ai mezzi a motore”, aveva fatto presente Giorgi, segnalando come “per la predisposizione della cartellonistica sia stata prevista dalla Regione una dotazione finanziaria di 30 mila euro nel triennio 2024-2026”. “Le strade ubicate in aree montane e collinari che sono a servizio di boschi, pascoli, alpeggi e che sono destinate allo svolgimento di attività agricole e forestali non sono soggette alle norme del Codice della strada, per cui l’accesso e il loro utilizzo dovrà essere ora regolamentato dai Comuni e dai loro gestori”, ha puntualizzato la consigliera del PD, ricordando che “in Umbria, il cuore verde d’Italia, la Rete Natura 2000 vanta ben 102 siti per la conservazione della biodiversità, che coprono circa il 16 per cento del territorio regionale, e ci sono ben 444 sentieri gestiti dal CAI”.

    “Questo provvedimento della Regione non farà che deturpare il paesaggio e impatterà sulle escursioni a piedi, sullo stesso turismo religioso, sui cammini di San Francesco”, aveva fatto notare Giorgi, ricordando, oltre alla “lettera di cui il sindaco Luca Secondi è stato cofirmatario con altri 20 primi cittadini della regione”, anche “la contrarietà espressa dal CAI e da altre 23 associazioni escursionistiche, ambientali e culturali”. L’assessore Mariangeli ha condiviso le argomentazioni della consigliera Giorgi, invitando a riflettere sul “peccato originale di questo provvedimento della Regione, che è stato quello di non aver avuto partecipazione e condivisione con gli altri soggetti interessati”.

    “Quando si prendono decisioni di questo tipo, che hanno implicazioni e sfaccettature così vaste e importanti che riguardano la viabilità, la natura, il verde e che si intrecciano con il turismo e con altre attività di natura religiosa – ha eccepito l’assessore – non si può pensare di azzerare tutto con un emendamento”. Mariangeli ha quindi messo in evidenza “le problematiche collegate alla dotazione economica del provvedimento, che è insufficiente, perché poi sono i Comuni che devono provvedere a disciplinare quanto previsto”, “le implicazioni riguardanti la sicurezza, perché non so come fanno a essere conciliabili i mezzi a motore con chi va a piedi, con chi fa trekking, con chi va in mountain-bike” e “l’impatto sulle esigenze di manutenzione della viabilità interessata”. In sede di replica, la consigliera Giorgi si è detta soddisfatta dell’intervento dell’assessore.

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