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“Dobbiamo sostenere con forza i nostri agricoltori, in primis serve che l’acqua della diga di Montedoglio, serva la la quasi totalità degli operatori agricoli, non è possibile che in alcune zone non ci sia la possibilità di irrigare le proprie colture, con l’acqua proveniente dall’invaso, in secondo luogo, serve tornare a pensare al consorzio tra più attività. Questo permetterà, a tutti gli operatori, di poter usufruire di mezzi e servizi comuni, con un abbattimento dei costi importante, necessario per la sopravvivenza del settore. In secondo luogo dobbiamo favorire la nascita di una vera e propria filiera corta, che produca prodotti a chilometri zero, da vendere ad attività e ristoratori del nostro territorio. Penso a forti incentivi, che potrebbero favorire la creazione di nuove aziende e posti di lavoro. Infine, non è possibile che il nostro territorio non sia rappresentato nel CDA di Euat, l’invaso è nel comune di Pieve santo Stefano, ma le politiche vengono stabilite da altri. Faccio un appello a tutte le forze politiche, di ogni colore. Serve unità di intenti, gli interessi di partito, in questi casi, vengono dopo l’interesse del territorio.”

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